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Quasi tutti gli adolescenti vedono comparire sul viso punti neri e brufoletti: si tratta di acne giovanile, una delle dermatosi più diffuse, che colpisce prevalentemente tra i 13 e i 20 anni, ma che può interessare in alcuni casi anche persone in età adulta. Sebbene l'acne possa guarire da sola, spesso dopo anni, è indubbio che vada curata: può infatti lasciare delle cicatrici profonde e può condizionare la vita dei pazienti, che spesso tendono a isolarsi per la difficoltà dei rapporti sociali. La cura dell'acne prevede l'intervento dello specialista e l'utilizzo di farmaci di sintesi per i casi più difficili. Nelle forme più superficiali, quando non c'è il rischio che si formino cicatrici, è possibile affidarsi alla fitoterapia. Inoltre è sempre bene adottare una dieta equilibrata, abitudini corrette nella cura della pelle e l'uso di cosmetici adatti.

Piante ad azione depurativa
 Tra le piante utilizzate tradizionalmente nel trattamento dell'acne, la più nota è.la bardana (Arctium lappa), una pianta erbacea di cui si utilizza la radice, sia per via orale sia per applicazioni topiche. Tra i principi attivi la arctiopicrina, un composto sesquiterpenico, ha proprietà antibiotiche ed è attivo nei confronti di batteri gram positivi e di alcuni funghi, mentre l'acido arctico svolge un'azione antisettica e cicatrizzante specifica nelle affezioni cutanee. Assunta per via orale, alla dose di 40 gocce di TM due volte al giorno per almeno tre mesi, questa pianta ha proprietà diuretiche e coleretiche, e svolge un'azione depurativa e detossificante. La arctiina, appartenente ai lignani, stimola la secrezione epatobiliare, con un'azione disintossicante sull'intero organismo che si riflette positivamente nell'acne, nella dermatite seborroica e nella foruncolosi, mentre i polifenoli acido caffeico e acido clorogenico proteggono il collagene cutaneo dall'azione dei raggi ultravioletti e inibiscono la ialuronidasi, l'enzima responsabile dei danni cutanei e sottocutanei tipici dell'acne e della dermatite seborroica.

La viola del pensiero (Viola tricolor) ha proprietà antinfiammatorie, decongestionanti e svolge un'attività depurativa specifica, utile nelle affezioni della pelle. La droga è costituita dai fiori e dalle parti aeree della pianta, ricche di flavonoidi, tannini, saponosidi e mucillagini. Alla presenza di saponine sono dovute le proprietà lenitive delle infiammazioni cutanee, mentre all'elevato contenuto di flavonoidi e antocianosidi dei fiori è dovuta la capacità di stabilizzare la membrana capillare e di migliorare il microcircolo, con maggiore apporto di nutrienti ed eliminazione di tossine dalla pelle. Ai flavonoidi sono inoltre attribuite le proprietà emollienti e antipruriginose.

Oltre all'azione topica, assunta per via orale la viola ha proprietà depurative generali sull'organismo: è, infatti, in grado di stimolare l'attività del fegato, la secrezione biliare, la diuresi e contrasta l'eccessiva secrezione sebacea. Da sola o in associazione con la bardana, la dose consigliata è di 30 gocce di tintura madre tre volte al giorno lontano dai pasti.

A bardana e viola, le piante antiacneiche per eccellenza, si possono associare come coadiuvanti numerose altre piante che agiscono stimolando l'attività del fegato e la diuresi, ed hanno un'azione depurativa e disintossicante. Tra queste il carciofo, utile per le proprietà coleretiche e colagoghe dovute alla presenza di acido clorogenico, che migliora la funzionalità del fegato e l'eliminazione delle tossine.

Un'altra pianta dall'azione depurativa è il tarassaco, che ha un'azione coleretica e colagoga più blanda del carciofo, ma che possiede anche un'azione diuretica e detossinante.

Piante ad azione decongestionante
La calendula (Calendula afficinalis) è utilizzata localmente nell'acne per le proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie.

Di questa pianta si utilizzano i fiori, ricchi di saponine triterpeniche, flavonoidi, oli essenziali e carotenoidi. All'olio essenziale e ai flavonoidi è dovuta l'azione batteriostatica e antimicrobica osservata in vitro, mentre la frazione triterpenica è responsabile dell'attività antinfiammatoria.

Questa pianta è utilizzata tradizionalmente per curare tagli e piccole ferite, e numerose osservazioni cliniche supportano tale uso tradizionale: si è infatti dimostrata in grado di ridurre l'infiammazione e la suppurazione di ferite, di promuovere la crescita dei tessuti e prevenire la formazione di cicatrici.

La camomilla (Matricaria chamomilla) è una delle piante maggiormente utilizzate come lenitivo delle irritazioni cutanee.

Dai fiori si ricava un olio essenziale i cui principali componenti sono camazulene (15%) e alfa-bisabololo (fino al 50%), ai quali sono dovute la proprietà di ridurre le infiammazioni e irritazioni della pelle. In commercio sono disponibili numerosi prodotti cosmetici a base di camomilla, tuttavia è possibile sfruttarne le proprietà preparando un infuso da utilizzare come tonico lenitivo e decongestionante.

Infine l'hamamelide (Hamamelis virginiana), di cui si utilizzano le foglie e la corteccia per l'elevato contenuto di tannini, è impiegata per uso topico per la sua azione astringente e decongestionante, che può essere sfruttata anche per ridurre l'infiammazione tipica dell'acne.

Piante ad azione antimicrobica
Tra le piante utilizzate per uso esterno, sono privilegiate in caso di acne quelle che hanno proprietà disinfettanti o attività decongestionante e antinfiammatoria.

Appartiene al primo gruppo Metaleuca alternifolia, o albero del té (Tea Tree), di cui si utilizza l’olio essenziale ricavato dalle foglie (Tea Tree oil). Sono disponibili in commercio l'olio essenziale puro o numerosi prodotti le lo contengono. Va utilizzato elusivamente  per uso esterno, in quanto l'uso orale ha dato delle gravi reazioni avverse, inoltre nell'uso topico è consigliabile diluire questo olio essenziale in un olio o in una crema base, peré utilizzato puro può causare irritazioni e dermatiti da contatto. Il Tea Tree oil viene utilizzato nella tradizione popolare per curare le infezioni e studi in vitro hanno dimostrato l'effettiva attività antimicrobica nei confronti di vari microrganismi.

Responsabile di questa azione il terpinene-4-olo, che insieme a alfa-terpineolo e alfa-pinene si è mostrato attivo anche i confronti di Propionibacterium acnes e Staphylococcus epidermidis, i batteri associati all’acne. Inoltre il terpinene-4-olo ha dimostrato  di sopprimere la produzione dei mediatori dell'infiammazione attivata dai monociti. Uno studio clinico condotto su circa 120 pazienti affetti da acne ha confrontato l'efficacia e la tollerabilità di un gel al 5% di olio essenziale di melaleuca rispetto a una lozione al 5% di perossido di benzoile: dopo tre mesi di trattamento entrambi i preparati si sono dimostrati efficaci nel migliorare l'acne e nel ridurre il numero delle lesioni. L’azione del Tea tree oil si è instaurata più lentamente, tuttavia ha causato un numero inferiore di casi di reazioni avverse, quali irritazione, bruciore e secchezza della pelle: il 44% rispetto al 69% riportato per il perossido di benzoile.

Acne e Dieta
Nessuno studio scientifico ha stabilito un legame tra acne e dieta, sfatando il mito secondo cui" la cioccolata fa venire i brufoli», tuttavia grassi, carboidrati, dolci, alcolici, latticini più che provocare l'acne la possono accentuare, agendo sulle ghiandole sebacee e infiammando le lesioni preesistenti. È quindi sempre consigliabile adottare delle corrette abitudini alimentari, anche per evitare aumenti di peso che potrebbero causare squilibri ormonali, tra le cause principali dell'acne.

Per le sue proprietà depurative e disintossicanti, può risultare utile l'integrazione della dieta con lievito di birra: non è noto con quale meccanismo agisca, ma influisce sul metabolismo di carboidrati e lipidi, facilita lo sviluppo di microrganismi coinvolti nelle funzioni digestive, migliorando la digeribilità e l'assorbimento dei principi nutritivi.

Contribuiscono all'azione la colina, coinvolta nel metabolismo dei lipidi, e le vitamine del gruppo B, che regolano il metabolismo e l'assorbimento dei nutrienti, di cui il lievito di birra è particolarmente ricco. In studi clinici eseguiti negli USA, l'integrazione con zinco ha dato buoni risultati nel trattamento dell'acne. Tuttavia le dosi di zinco somministrate in alcuni di questi studi sono molto più elevate del fabbisogno giornaliero e sono potenzialmente tossiche.

Qualche Informazione sulla patologia
L'acne è una dermatosi caratterizzata da infiammazione cronica del follicolo pilosebaceo. La forma più comune è l'acne giovanile, o acne volgare, che si presenta su viso, collo, spalle, dorso e sulla parte alta delle braccia.

L'acne è sempre legata a un'eccessiva secrezione sebacea: l'aumentata produzione di testosterone che si verifica durante l'adolescenza o i cambiamenti ormonali legati a particolari periodi della vita, quali mestruazioni, gravidanza e menopausa, stimolano la ghiandola sebacea a produrre una maggiore quantità di sebo. Entrano poi in gioco fattori genetici, che fanno sì che le cellule sebacee di alcune persone siano più sensibili alla stimolazione ormonale. L'ostruzione del dotto sebaceo da parte di sebo, cellule epiteliali e batteri rappresenta la lesione iniziale dell'acne, e si può presentare come comedone chiuso o punto bianco, che rimane sotto la superficie della pelle, o comedone aperto, o punto nero, che raggiunge la superficie cutanea. Il comedone può essiccarsi e venire eliminato, ma più spesso la ghiandola sebacea, che risulta dilatata per il ristagno di sebo, viene colonizzata da batteri, che danno origine a un processo infiammatorio. Le lesioni tipiche dell'acne, che si formano per i successivi processi infiammatori, sono le papule, cioè rilievi solidi di colore rossastro, i classici brufoli, cioè piccole pustole ripiene di pus, e lesioni più profonde quali noduli e cisti, che possono portare alla formazione di cicatrici.

Cosa Fare e Cosa non fare
L'acne non è dovuta allo sporco: è sufficiente lavare il viso due volte al giorno con un detergente delicato, diluito con acqua, evitando detergenti troppo aggressivi per la pelle grassa, che è una pelle delicata. Al termine della pulizia è utile applicare un tonico lenitivo e astringente, a base di hamamelide, camomilla o calendula.

Il trucco non è vietato, ma è necessario utilizzare prodotti «oil-free» studiati per pelli acneiche, evitando fondotinta occlusivi o creme grasse contenenti lanolina o vaselina. Si possono utilizzare polveri come ciprie e terre colorate, che contengono talco e ossido di zinco, dall'azione assorbente.

Ogni sera il trucco va eliminato accuratamente, preferendo una lozione struccante al latte detergente.

I raggi UV non migliorano l'acne, non «seccano i brufoli», ma l'abbronzatura ne mimetizza temporaneamente i segni caratteristici. Al contrario il sole può avere un'azione infiammatoria: è quindi necessario usare sempre una protezione elevata, scegliendo una crema non grassa.

estratto da Farmacia News